Roberto Capasso
Roberto Capasso, attore e regista. Si avvicina al teatro lavorando con attori e registi quali: Luigi de Filippo, Mario Scarpetta, Nello Mascia, Gianfelice Imparato, Gigi Savoia, Pierpaolo Sepe, Gabriele Russo. Da più di vent’anni collabora alla regia di spettacoli di successo nazionale multi premiati diretti da Arturo Cirillo. Dal 2004 opera come interprete e anche come regista nei seguenti spettacoli: Claude di R.D. Duboos, Farse di Petito di A. Petito, A casa, dopo cena di M.Santanelli, Don Anselmo Tartaglia di E. Scarpetta, Pacchiello di P. Ferro, Don felice Sciosciamocca creduto guaglione e n anno di A. Petito. Nel 2011 vince il premio Nike come migliore attore non protagonista. Nel 2019 con lo spettacolo Pacchiello, venditore ambulante di taralli caldi caldi e di guai neri neri di P. Ferro vince la 5°Edizione del Festival ‘Monodrama’ Monologue Dramatique come miglior spettacolo e come miglior regia.
“Pacchiello, venditore ambulante di taralli caldi e di guai neri neri”; tratto da un testo di Pasquale Ferro, diretto ed interpretato da Roberto Capasso, il personaggio principale è un usuraio che ricorda molto da vicino l’antieroe shakespeariano per eccellenza, quel Riccardo III deforme, disabile, frustrato che per entrare in contatto con la società che lo rifiuta, sceglie la strada del potere, del ricatto, della sopraffazione. L’usuraio Pacchiello, infatti, non ha altro modo per vivere nel mondo che contagiarlo con la sua lordura. Espressivo, comunicativo e di una notevole bravura, Roberto Capasso si cala perfettamente nella parte del delinquente, dell’arrogante, del ricattatore, del violento, dello strozzino, della carogna ossessionata di potere, ma riesce, in alcuni momenti, ad impietosire il pubblico nel tratteggiare la disperazione dell’orrendo gobbo che si spoglia davanti allo specchio per mostrare la sua deformità fisica e prendere, forse, atto anche di quella interiore.
Altezza: 1.80
Capelli: Neri
Occhi: Neri
Lingue: Inglese, francese

















